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Violante Placido Malattia

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Violante Placido Malattia; Violante Placido, classe 1976, nasce a Roma, sotto il segno del Toro, da genitori entrambi noti nel mondo del cinema e della televisione. L’amore per il set è tramandato loro dal padre, Michele Placido, attore e regista, e dalla madre, Simonetta Stefanelli, attrice pura. E, per lei, appena arriva, inizieranno le esperienze sul campo. L’incidente in questione è avvenuto nel 1993 e comprendeva quattro ragazzi di nome Claudio Camarca, che in quel momento non era presente per volontà del padre.

Quando arrivano i successi di successo, Jack Frusciante viene espulso dal gruppo, L’animalla gemma, Gli indesiderabili e Gli americani sono solo alcuni dei titoli da citare. Diventa la star della serie televisiva “Transporter”. La prima apparizione nel mondo della musica, invece, risale al 2006 con lo pseudonimo di Viola. La sua relazione con il regista Massimiliano D’Epiro ha portato alla nascita di un figlio, Vasco, nel 2013.

Violante Placido Malattia
Violante Placido Malattia

Cosa hai fatto esattamente lì? L’attrice, figlia di Michele Placido, è innegabilmente un’interprete di talento che è anche una modella di eccezionale bellezza. Violante Placido ha una carriera musicale di successo oltre al suo lavoro nell’industria cinematografica, per la quale ha lavorato con grandi nomi dell’industria cinematografica internazionale, come, solo per citarne alcuni, George Clooney. E, intanto, quali sono i prossimi progetti dell’azienda? E perché sembra che parli così poco?

Nel caso di Violante Placido, è stata scomparsa dalla televisione.

Sarebbe opportuno informarsi su cosa stia combinando Violante Placido in questo particolare momento. Nessuno sa quale dei nomi che regnano sovrani sulle cronache mondano. È vero che l’emergenza sanitaria ha colpito in una certa misura anche il mondo degli eventi. Sebbene sia possibile trovare alcune notizie attuali su di lei se scavi un po’ più a fondo, per ora è meglio rimanere in superficie. Dopo alcuni scavi, scopriamo che mantiene un profilo Instagram attuale e contribuisce a iniziative di portata culturale e sociale, come la lotta all’omofobia (per fare alcuni esempi).

Tuttavia, dopo un’ulteriore indagine sul suo profilo, si scopre che la figlia di Michele Placido non è solo un’artista talentuosa e impegnata, ma è anche una pioniera nel campo della cinematografia, avendo realizzato un documentario su suo padre. Ha infatti preso parte a un progetto originale, un cortometraggio transmediale di Diego Botta dal titolo provvisorio “Revenge Room”, prodotto da One More Pictures in collaborazione con Rai Cinema.

Violante Placido sarà la co-protagonista della nuova serie di Rai 1 Fino al colpo finale, in anteprima oggi, insieme al collega Marco Bocci, che sarà anche protagonista. Elena, la compagna del Responsabile di Cardiologia Diego e la madre di Pietro, sarà interpretata da Placido nella produzione di fantasia. La vita della donna sembra essere quella ideale nel primo episodio della serie: ha appena divorziato dall’ex marito e presto potrà sposare il suo attuale compagno. Nonostante questo, la vita di Elena è sconvolta dalla malattia del figlio e dal gesto disperato con cui Diego vuole salvarlo da una morte certa.

Nella vita reale Violante Placido è un’attrice potente e sicura di sé: è figlia di Michele Placido e Simonetta Stefanelli, e ha esordito al cinema con il padre nel film Quattro uomini perbene, in cui è anche apparsa (di Claudio Camarca). Nonostante sia nata a Roma nel 1976, Violante si è trasferita negli Stati Uniti con la madre all’età di undici anni. È a Los Angeles che inizia quello che si sarebbe rivelato uno dei periodi più difficili della sua vita.

Tuttavia, c’è stato un momento nella sua infanzia in cui l’attrice si è sentita incredibilmente sola e indifesa, ed è semplice visualizzarla con grandi occhi gioiosi e le sue labbra aperte in un sorriso affascinante; tuttavia, c’è stato un periodo della sua infanzia in cui l’attrice si è sentita terribilmente sola e indifesa.

Quando la sua famiglia ha scelto di trasferirsi a Los Angeles, la piccola Violante probabilmente stava aspettando il meglio delle scuole americane: feste di fine anno, file di armadietti ordinati e gruppi di amici che si mescolavano nei corridoi, solo per citare alcune cose. In poche parole, una carriera cinematografica che si addice alla figlia di due attori. La realtà, invece, era piuttosto diversa.

Violante Placido Malattia

Violante è stata tormentata non appena ha messo piede nel campus della sua nuova scuola. Nonostante fosse una studentessa benestante (a causa delle carriere professionali dei suoi genitori), la giovane italiana è stata vista negativamente dai suoi coetanei americani. Nel piano, Violante era il visitatore che si vestiva in modo strano e parlava con un accento insolito, chiamato “lo straniero disorientato”. Alla domanda sul perché nessuno volesse essere suo amico, Placido ha detto in un’intervista.

Non ho te Sono arrivato alla fine del mio viaggio: gli episodi di panico sono diminuiti in frequenza e intensità, e mi hanno reso meno timoroso, ma continuano a verificarsi occasionalmente. E non sono sicuro di aver assorbito completamente il significato del messaggio del disturbo. Tuttavia, comincio a formulare alcune possibilità.

Ad esempio, ho appena scoperto di essere cresciuta troppo in fretta. Una serie di traslochi, un trasferimento di un anno in America quando avevo 12 anni (che ha provocato la mia espulsione dagli amici e da mio padre, e infine da mia madre), tutti potenzialmente destabilizzanti per la mia fascia d’età, hanno plasmato la mia infanzia e adolescenza. Inoltre, il rapporto dei miei genitori era instabile, con mio padre spesso scomparso per impegni di lavoro…

Mi sento al sicuro quando sono con la famiglia e gli amici.

I problemi e la solitudine non mi hanno mai fatto sentire particolarmente minacciato e ho sempre riposto la mia fiducia prima di tutto in me stessa. Tuttavia, comincio a credere che la mia estrema precocità mi abbia impedito di stabilire solide basi di sicurezza e che questo mi abbia portato a rifiutare la mia parte più vulnerabile e dipendente. Sono arrivato a capirlo anche osservando che se ho una persona cara intorno, come il mio partner, mi sento più al sicuro e l’aggressione non ha luogo.

Mi ha reso più consapevole del fatto che ho bisogno del sostegno degli altri, il che mi ha incoraggiato ad aprirmi di più e ad attribuire maggiore importanza alle relazioni: sono diventato più amorevole e indulgente. Continuo a vivere uno stile di vita abbastanza nomade, viaggiando in tutto il mondo ogni volta che si presenta l’occasione. Tuttavia, ho capito quanto sia importante per me mantenere l’attenzione sui punti di riferimento: per esempio, ora sento più spesso gli amici della mia giovinezza, trascorsa nelle campagne a nord di Roma.

La meditazione è stata molto utile per me. Purtroppo non sono una fonte affidabile di informazioni. Quando ci penso, però, ricordo che basta un quarto d’ora, chiudendo gli occhi e respirando profondamente per provare bellissime sensazioni di leggerezza e chiarezza mentale. Divento più tranquillo e i miei sentimenti di paura e terrore iniziano a svanire. «Finché non c’è più».

Nelle parole dell’attrice, “Mi hanno promesso amicizia in cambio di un ricatto”. Alcuni compagni di classe l’hanno incoraggiata ad andare al cinema con loro, ma solo se ha completato i compiti in anticipo. Se era in ritardo anche solo di pochi minuti a scuola, i suoi coetanei si assicuravano che fosse prontamente mandata in punizione; se si offriva volontaria per aiutare i più deboli, veniva molestata. Come si suol dire, “è difficile lasciarsi alle spalle il passato”.